L'acqua si fa metafora.
Il Museo del Territorio si apre alla città in un Esplosione di “filamenti culturali”: un’immagine metaforica di connessioni neurali, che irrompono come fili nel tessuto urbano portando con sé il loro carico di irrequietezza e tensione paragonabile alla violenza fluida di un torrente in piena.
Legare, rendere visibile un percorso ed un concetto: la cultura del territorio non sta rinchiusa solo tra i muri di un museo ma fuoriesce da questo contenitore e fornisce gli strumenti per leggere ed interpretare quel libro, sempre più complesso, chiamato città.
Così il percorso tra Piazza Duomo ed il Museo del Territorio si trasforma nel letto di un metaforico torrente in piena che, irrompendo tra le architetture presenti, rende possibili giochi ed intrattenimenti urbani, tentando di unire la frequentata realtà del centro storico.
